COS’E’ IL COUNSELOR E IL COUNSELING

A PROPOSITO DI COUNSELING.

Io sono un Gestalt Counselor con approccio umanistico esistenziale, secondo il modello pluralistico  integrato, diplomata, dopo i 3 anni di frequenza, alla Scuola Superiore Europea Master Gestalt Counselling Professionale presso l’Aspic di Mestre (Venezia) che fa capo all’Aspic di Roma, la più vecchia scuola di counseling in Italia. Ho frequentato, in seguito, i moduli di approfondimento del 4° anno presso l’Aspic di Modena per approfondire l’applicazione all’espressività artistica, dal 2011 sono iscritta al registro CNCP (Coordinamento Nazionale Counselor Professionali) e UPASPIC,  e in questi giorni sto passando all’ASSOCOUNSELING. L’A.S.P.I.C. è membro fondatore della EAC European Association for Counseling e membro della BAC British Association for Counseling della quale recepisce il codice etico e deontologico, pertanto il programma risulta conforme agli standard europei, ed il titolo conseguito è riconosciuto anche in Europa.

Sono diventata Counselor perché è uno strumento utilissimo volto a conoscere l’essere umano e il suo modo di muoversi nel mondo. E ciò ha fatto bene alla mia Vita. Ho scelto l’Aspic per la qualità formativa, perché include anche gli insegnamenti di Carl Rogers, sostenitore della comunicazione non violenta, e perché perfettamente in linea con la filosofia buddista mahayana del Sutra del Loto di cui sono praticante e responsabile di gruppo qui a Trieste.

Il Counselor, per me, è una persona che desidera creare valore nella propria vita e in quella delle persone che incontra. Non dà consigli, e nessuna indicazione personale o opinione o alcuna interpretazione dell’altro. Il Counselor è un ascoltatore professionale e un esperto di comunicazione. Attraverso l’ascolto e il mettersi in relazione con la persona, può agire da specchio e agevolare la consapevolezza e la responsabilizzazione  di ciò che la persona è e fa, nel QUI ed ORA, condizione necessaria e unica. Il compito è aiutare a, definire il bisogno, vedere e contattare le proprie potenzialità, e infine, a metterle in atto da soli nel momento dell’attuale necessità di chiarificazione e determinazione al cambiamento. Ci si rivolge al counselor in un momento di crisi, confusione o difficoltà evolutiva temporanea, condividendo un obiettivo a breve termine, e già quello è un risultato utile. 

Inserisco altre definizioni di counseling tratte dai siti delle varie associazioni con cui sono in contatto:

www.assocounseling.it

Per l’ASSOCOUNSELING:

Definizione di counseling

 Il counseling professionale è un’attività il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita del cliente, sostenendo i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione.

 Il counseling offre uno spazio di ascolto e di riflessione, nel quale esplorare difficoltà relative a processi evolutivi, fasi di transizione e stati di crisi e rinforzare capacità di scelta o di cambiamento.

 E’ un intervento che utilizza varie metodologie mutuate da diversi orientamenti teorici. Si rivolge al singolo, alle famiglie, a gruppi e istituzioni. Il counseling può essere erogato in vari ambiti, quali privato, sociale, scolastico, sanitario, aziendale.

 (Definizione dell’attività di counseling approvata dall’Assemblea dei soci in data 2 aprile 2011)

 Definition of counseling

 Professional counseling is an activity whose goal is to improve the quality of life of clients, supporting their strengths and abilities for self-determination.

 Counseling provides a space for listening and reflection, in which clients may explore problems related to evolutionary processes, phase transitions, and states of crisis and strengthens the capacity of clients to choose or change.

 Counseling is an intervention that uses various methods borrowed from different theoretical orientations. It caters to individuals, families, groups, and institutions. Counseling can be provided in various settings such as private practice, education, health, business.

 (AssoCounseling definition of counseling adopted in 2011)

Per l’ASPIC di VENEZIA:

Il counselor è colui che offre il suo tempo, la sua attenzione interessata e partecipativa, nonché il suo rispetto a chi si trova in una condizione di difficoltà e di incertezza e che, attraversando un momento di difficoltà, sente la necessità di chiarificare alcuni aspetti di sé, anche in rapporto all’ambiente che lo circonda.

Il counselor è un esperto di comunicazione e relazione in grado di facilitare un percorso di autoconsapevolezza nel cliente, affinché trovi dentro di sé le risorse per aiutarsi. Aiutare gli altri ad aiutarsi è, infatti, una delle funzioni principali del Counselor.

Egli esprime una grande fiducia nelle risorse dell’essere umano e quindi favorisce l’autostima, proprio perché trasmette questo senso di fiducia nelle risorse del cliente.

In ogni caso, il counselor non si sostituisce mai alla persona che aiuta e gli restituisce la responsabilità di prendere le proprie decisioni, pur comprendendolo empaticamente.

Vediamo, in breve, quali competenze ha il counselor e quali sono le distinzioni fondamentali rispetto a quello che fa lo psicoterapeuta. (continua…)

 Esiste in Europa una classificazione internazionale delle professioni che va sotto il il nome di ISCO (International Standard Classification of Occupation).

In questa classificazione il counselor si colloca tra le professioni che gravitano intorno al “social working” e, in particolare, in un sottogruppo di queste come specialisti nell’assistenza sociale e nell’orientamento. Mentre vi è un altro sottogruppo che riguarda la professione dello psicologo.

Quindi, anche se fanno parte entrambe del ramo degli specialisti in scienze sociali, lo psicologo e il counselor sono collocati in due sottogruppi diversi all’interno di questa classificazione.

In Europa, l’Austria è attualmente il primo paese che ha legiferato e riconosciuto ufficialmente la professione del counselor sin dal 2002.  Infatti mentre lo psicologo afferisce all’area della sanità, il counseling è tra le professioni che afferiscono alla camera di commercio.

Anche negli Stati Uniti il counseling  è riconosciuto ufficialmente, anche se non tutti i counselor hanno seguito lo stesso corso di studi: si distingue il titolo di counselor come specializzazione post-laurea in psicologia da una parte, e da un’altra i counselor che hanno frequentato un master riconosciuto dopo la scuola secondaria. Questi ultimi sono, perciò, counselor pur non essendo psicologi.

In Italia l’ASPIC è stata la prima realtà, già nel lontano 1984, ad aver organizzato un master in counseling e da allora ha formato centinaia di counselor anche attraverso le varie sedi consociate.

Continua su www.aspicvenezia.org

Per l’Associazione PUNTOGESTALT di Mestre:

Due parole sul Counseling:

Se traduciamo letteralmente dall’inglese la parola significa ‘dare consigli o assistenza’, cosa che il Counseling non fa’. Possiamo dire che, rispetto alle tradizionali modalità di aiuto, il Counseling ha una strategia più profonda. Trova il suo sviluppo dall’intuizione di Carl Rogers, psicoterapeuta della metà del secolo scorso, secondo la quale se una persona si trova in difficoltà, il miglior modo di venirle in aiuto non è dirgli cosa deve fare , quanto piuttosto quello di aiutarlo a comprendere la situazione e a gestire il problema prendendo da solo e pienamente la responsabilità delle eventuali scelte.

Il Counseling psicologico nasce ufficialmente in America nel 1951, ma già nei primi decenni del ventesimo secolo, si muoveva con lo sviluppo delle teorie di personalità e della psicoterapia ed in particolare della psicoanalisi.

Con l’avvento dell’era industriale e il fenomeno dell’urbanizzazione, le condizioni di vita delle persone sono cambiate. L’isolamento, la mancanza di rapporti di mutua assistenza, lo stress, il continuo mutare delle tecnologie, il mescolarsi di razze e di gruppi etnici diversi, la competizione, la perdita di vista di alcuni ideali, portarono alla riflessione e alla preoccupazione della nuova esperienza umana e le persone cominciarono a cercare singolarmente la risposta fondamentale dell’esperienza umana: “Chi sono io?”. Per molti sentirsi sommersi dalle pressioni esterne è la prima vera ragione che li spinge a cercare aiuto.

Il Counselor, quindi, è un esperto nella relazione di aiuto, è un operatore che si avvicina a chi richiede il suo intervento, e che considera tale intervento in modo assolutamente paritario.

Il Counseling è una disciplina che aiuta la persona ad aiutarsi mettendola al centro della relazione, e che consente di affrontare problematiche contingenti o emergenti facendo in modo che sia la persona stessa a trovare la soluzione. (continua…)

Cosa è la Gestalt.

Gestalt, parola intraducibile dal tedesco, che abbraccia una grande varietà di concetti: figura, struttura, forma intera, configurazione. Lo scopo della Gestalt è di far scoprire, esplorare e sperimentare alla persona la sua propria forma, il suo modello, la sua interezza, integrando le parti.

La Gestalt è una disciplina affettivo-emotiva e una disciplina psico-corporea, che si prefigge di creare un adattamento creativo dell’organismo all’ambiente, identificando tutti i fenomeni di auto-bloccaggio e di resistenze a questo, nell’intento di aumentare il benessere dell’individuo, stimolando le risorse personali.

La teoria della Gestalt mira all’integrazione del corpo, dei sentimenti, del linguaggio e del comportamento attraverso l’uso delle metafore, delle immagini, della fantasia, lavorando con la postura , i movimenti del corpo, la messa in azione, visualizzazioni e la piena espressione delle sensazioni che il corpo rimanda. La persona viene accettata nella sua interezza, cercando di far assumere con consapevolezza le responsabilità della ricerca del proprio benessere: la malattia non è causata da me, ma io ne sono “respons-abile”, accettando così l’unità di mente e corpo.



Nota: si parla di “cliente” anziché di persona, perché il Counseling è inquadrato nella normativa fiscale socio-assistenziale dalla Camera di Commercio.

Continua su www.puntogestalt.it